La filera olivicola

IL CICLO CONTINUO INTEGRALE O SISTEMA INTEGRALE
È il sistema più lento, più costoso e più rispettoso delle qualità organolettiche e nutrizionali dell'olio. Esso non utilizza l'acqua nel processo di estrazione, ma direttamente l'acqua di vegetazione delle olive, conservando, così, maggiormente gli antiossidanti, cioè i polifenoli e la vitamina E. Tale sistema è utilizzato da pochissimi frantoi in Italia, perché, essendo a due fasi, produce l'olio e come scarto di lavorazione una sansa allo stato melmoso di difficile stoccaggio e trasporto. La Cooperativa Nuovo Cilento, insieme al CNR di Perugia, ha sperimentato una soluzione nuova e originale a questo problema inventando una macchina, che, posta in continuo con il frantoio, riesce a disidradare la sansa di scarto e ad arricchirla dell'azoto necessario per renderla un utile fertilizzante. Quindi con questo procedimento estrattivo si migliora la qualità dell'olio, non si inquina e si restituisce all'ulivo ciò che ci ha dato.

Conservazione: l'olio ha due grandi nemici naturali, la luce e l'aria. Perciò deve essere conservato al buio e in contenitori sigillati in modo che non si ossidi. Per secoli sono state usate anfore e giare fatte di argilla. Oggi si preferisce il più asettico e sicuro acciaio inossidabile. Di qualunque forma o materia sia il recipiente deve però essere lavabile senza fatica; deve avere il fondo inclinato e dotato di valvola per l'espulsione dei sedimenti e, soprattutto, deve essere impermeabile alla luce, all'aria e in particolare ai cattivi odori che contaminano l'olio con grande facilità.

 

 

 

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