La dieta mediterranea è sinonimo di alimentazione sana e protettiva verso le patologie più diffuse di questo secolo quali l'arteriosclerosi e le patologie cardiovascolari.
La scoperta della dieta mediterranea è da attribuire al medico nutrizionista Ancel Keys della Scuola Pubblica di Alimentazione dell'Università del Minnesota a partire dagli anni '60.
Il risultato degli studi nutrizionali ed epidemiologici hanno messo in evidenza come, nei paesi del Mediterraneo dove la frequenza delle malattie cardiovascolari e dei tumori è molto limitata, l'alimentazione abituale è povera di grassi animali e più ricca, invece, in olio d'oliva, verdure, legumi e frutta fresca. In particolare, tra la popolazione del Cilento risulta particolarmente bassa l'incidenza delle cosiddette "malattie del benessere" (arteriosclerosi, ipertensione, diabete,
ecc.). I risultati non lasciano adito a dubbi: quanto più l'alimentazione dei soggetti analizzati si discosta dagli schemi mediterranei, maggiore è l'incidenza delle suddette patologie.
Recenti studi, condotti dall'Istituto Nazionale della Nutrizione, in collaborazione con altre istituzioni italiane e straniere, hanno confermato che il consumo abituale di moderate quantità di pasta, pane, pesce, prodotti ortofrutticoli ed olio d'oliva protegge dal rischio di malattie cardiovascolari, e garantisce un apporto calorico e di grassi equilibrato.
Una dieta ricca di vegetali è importante per il suo contenuto in sali minerali, vitamine e fibra e per la presenza di sostanze minori ad azione protettiva e medicamentosa ad effetto antibiotico, antiaterosclerotico e antitrombotico, protettive contro i tumori intestinali, preventive delle malattie cardiovascolari, tipiche di alcuni vegetali.
L'olio di oliva possiede, inoltre, una composizione biochimica simile a quella del latte materno ed è particolarmente adatto alla alimentazione dell'infanzia e dell'anziano sia per la elevata digeribilità che per l'azione lievemente lassativa che esercita sull'intestino.
E' il più indicato per cucinare e per friggere, perché non si altera alle alte temperature.