Proverbi, storie, canti e racconti del Cilento antico

E in cooperativa ad Antonio, il trattorista, erano brillati gli occhi di giovane dal cuore antico: 
" Portamela. Ho il posto buono per seminarla." Era proprio ripartita una storia che sembrava definitivamente interrotta. Arrivederci a giugno: eravamo in tre a dircelo; anzi in quattro: io, Nicola, Antonio e ...... la Carosella. Ma non era un miracolo; era proprio così; a Paestum, presso i suoi templi, Era divina, pagana e materna , Era delle messi e della fertilità, ci aveva teso la sua mano per riacciuffare la storia, quella vera, degli uomini che riproducono la vita.

Peppino Cilento
Presidente Coop. Agricola Nuovo Cilento

PROVERBI

Nu cucchiaro r'uoglio a prima matina è mezza merecina.

Cu l'aulive fresche,poco uoglio esce.

Sotto l'auliva non ce poteno né tronate e né saette.

Tanno le aulive veneno bone, quanno spruono n'cuoddo 'o metetore.(Allora si ha una buona raccolta di olive,allorché sfioriscono sulle spalle del mietitore,cioé a fine giugno- inizi luglio).

Te rao chero ra zimma r''o ziro.(E' un privilegio se il produttore dà l'olio dalla parte superiore dello ziro.Per estensione é un favore che il potente concede).

Tanno se rice annata bona, quanno 'o ziro é chino. 

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